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Diritto al Futuro

L'apprendistato offre ai giovani più opportunità, più diritti e maggiore competenza

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28 luglio 2011

Giorgia«Questo Governo ha lavorato molto sul tema delle opportunità, delle competenze e dei diritti, e il contratto di apprendistato offre ai giovani opportunità e diritti». Queste le parole del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, al termine del Consiglio dei Ministri di stamani.

«Il contratto di apprendistato - dichiara il ministro Meloni - offre opportunità perché è uno strumento che ricostruisce finalmente un rapporto tra mondo dell'istruzione e mondo del lavoro, fino ad oggi uno dei più grandi problemi per i giovani italiani. Oggi - prosegue Meloni - noi viviamo nel paradosso di una disoccupazione giovanile largamente diffusa e, al tempo stesso, di una forte carenza di professionalità specializzate. Figure richieste dalle imprese ma che spesso non si trovano sul mercato del lavoro. Il contratto di apprendistato aiuta il riallineamento delle competenze e ci consente di ricostruire un equilibrio tra domanda e offerta di professionalità».

Secondo Meloni «il contratto di apprendistato offre diritti perché è soprattutto un contratto di lavoro vero, garantito, a tempo indeterminato. Uno strumento utile a combattere l'utilizzo improprio che si fa di alcune fattispecie del nostro ordinamento, che dovrebbero avere esclusivamente finalità formative e sono troppo spesso utilizzate per mascherare rapporti di lavoro subordinato».

«Dal lato delle opportunità, vorrei ricordare ancora l'importante provvedimento inserito nell'ultima manovra in favore delle giovani generazioni: una tassa forfettaria del 5% per 5 anni per coloro che, invece di scegliere la strada del lavoro subordinato, decidono di aprire una nuova attività. Un regime fiscale di assoluto vantaggio che non ha eguali in Europa, e che per i giovani Under 35 viene applicato fino al compimento del 35 anno: questo significa che se un giovane di vent'anni avvia un'attività in proprio può godere dei benefici di questa tassazione forfettaria per i successivi quindici anni. All'interno di una manovra di assoluto rigore - conclude il ministro della Gioventù - la scelta di investire nei giovani ritengo rappresenti un grande segnale di fiducia da parte del Governo».

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