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Due "corti" giovani e italiani sul tetto d'Europa per difendere i Diritti Fondamentali dell'Uomo
13 maggio 2010

Sono ben due i giovani italiani tra i vincitori del concorso "International Video Competition", indetto dall'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea. Sono Livia Micaela Centonze, giovane professoressa di lingue straniere, abilitata al sostegno, segretaria generale addetta alle relazioni internazionali dell'Associazione Social LAB, e Giuseppe Alessio Nuzzo, 21 anni, di Acerra (NA), studente di odontoiatria che da diversi anni coltiva però la passione per il cinema socialmente impegnato. Giuseppe è anche il fondatore del Social World Film Festival, kermesse giovanile emergente dedicata proprio al cinema sociale internazionale.
Livia ha realizzato
"My fundamental right", video che riprende momenti del progetto
SociaL Ability, un LABoratorio sociale e telematico che ha
coinvolto utenti disabili e giovani europei (18-30) in un
laboratorio informatico-multimediale, fino alla costruzione
collettiva e partecipata di un Social Network. Si è creato un sito
multimediale che ha visto i ragazzi non solo utenti finali del
progetto, ma anche protagonisti CAPACI di creare foto e video da
caricare sul portale. La condivisione tramite internet di tali
contenuti assieme ai partecipanti del CAMPUS SCI (Servizio Civile
Internazionale) ha instaurato un legame di collaborazione e
amicizia, uno scambio di sentimenti che ha avuto un'influenza
positiva per la realizzazione di un network europeo, anche su
Facebook tradotto in italiano, Inglese e Spagnolo. "Si è
favorito uno scambio linguistico e culturale tra i partecipanti
durante il Campus e poi con i messaggi sui social network e con le
foto dei paesaggi più belli delle rispettive nazioni - spiega
la giovane regista - Si è creata dunque una comunità on-line
che ha prolungato l'integrazione tra ragazzi diversamente abili e
giovani europei già maturata durante la convivenza".
E' stato invece grazie ad un cortometraggio dedicato ai bambini che hanno perso i genitori nella tragedia del sisma abruzzese del 2009 che Giuseppe si è guadagnato un posto tra i quattro vincitori del contest internazionale. Immagini emozionali e dal forte pathos si alternano all'enunciazione degli articoli principali della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, invitando lo spettatore a riflettere su come le tragedie naturali possano arrivare ad incidere così profondamente nelle vite degli uomini da arrivare addirittura a privarli dei loro diritti di esseri umani.
"Una catastrofe naturale di proporzioni atroci può portare alla distruzione dei diritti fondamentali dei colpiti - spiega Giuseppe nell'illustrare il messaggio del suo video - Una catastrofe che può arrivare all'improvviso, come un terremoto, che squarcia tutto ciò di cui uno Stato necessita, tutto ciò in cui uno Stato crede. In una simile catastrofe possono venir sottratti, strappati i diritti più basilari come la dignità umana, l'integrità della persona, la famiglia, la libertà, la sicurezza ma soprattutto può essere strappato il diritto alla vit. Dopo tutto, però, c'è qualcuno che, anche se apparentemente lontano, pensa a noi, ai nostri diritti, tutelandoli, come l'Unione Europea. La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea - dice il giovane vincitore dell' International Video Competition - merita di essere ancor più diffusa e pubblicizzata e da questa necessità nasce il cortometraggio "Right to Life", affinché nessuno dimentichi il grande impegno della nostra Unione, aldilà dei singoli Stati".
La premiazione è avvenuta domenica 9 maggio, a Vienna, dove ha sede l'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
GUARDA IL VIDEO "MY FUNDAMENTAL RIGHT"