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Protagonismo Generazionale

It's Y-our Time: Torino, per un anno capitale europea dei giovani

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5 luglio 2010

Gioventù EsplosivaSì è svolta stamane, nella cornice di Palazzo Madama, la conferenza stampa di presentazione di "Y-our time", la raccolta dei progetti messi in campo da Ministero della Gioventù, Città di Torino, Regione Piemonte e Agenzia Nazionale per i Giovani in occasione di "Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani".

 

Dal 1° gennaio, infatti, Torino è la Capitale Europea dei Giovani: un anno di eventi, progetti, iniziative, ma soprattutto un anno di protagonismo giovanile, di opportunità dalle e per le nuove generazioni, di valorizzazione del talento e delle capacità dei giovani.

 

Tanto è stato fatto fino ad oggi, tantissimo deve ancora arrivare.

Il riconoscimento di Capitale Europea dei Giovani è stato attribuito a Torino dallo European Youth Forum, la piattaforma che raccoglie l'associazionismo giovanile europeo.

 

Y-our time è il primo progetto open source: è aperto, è a disposizione dei giovani, è integrabile e migliorabile. Non a caso più che eventi rivolti ai giovani sono stati elaborati interventi che permettano ai giovani di fare e di farsi ascoltare.

 

Il 2010 è e continuerà a essere un anno di opportunità, di momenti di incontro tra giovani a livello europeo, di confronto tra rappresentanze giovanili e istituzioni, di enti che si mettono a disposizione dei giovani per promuoverne progetti, energie, attività .

 

Per Torino Capitale Europea dei Giovani si sono uniti gli sforzi di più Enti (dalla Città al Ministero della Gioventù, dalla Regione all'ANCI, alla Provincia), per garantire che siano i giovani i veri protagonisti e artefici di Torino 2010.

 

 "Quel che mi aspetto dall'esperienza di Torino Capitale Europea dei Giovani è una grande avventura di protagonismo generazionale - dice il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - Un'esplosione di progetti, energie, attività in grado di mettere i 30.000 giovani europei che animeranno l'avventura torinese sul palcoscenico del mondo e dimostrare così tutto il talento, la creatività, la forza vitale di una generazione troppo spesso sottovalutata. Tra tante difficoltà che devono affrontare, i giovani di oggi hanno un grande, immenso privilegio: sono la prima generazione in massa europea. Uniti da un'unica moneta, dall'assenza di dogane, da una mobilità sempre maggiore a costi sempre minori, i ragazzi di oggi possono e devono fare di questa caratteristica il loro punto di forza per entrare trionfalmente nel futuro".

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