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HOMEPAGE UFFICIO PER LE POLITICHE GIOVANILI

On-line il nuovo portale dedicato al semestre di Presidenza italiana della gioventù


Dal 1 luglio l'Italia assume la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, succedendo alla Grecia.

Partendo dal piano di lavoro dell'UE per la gioventù per il 2014-2015, adottato dal Consiglio nel maggio 2014, la Presidenza italiana intende sostenere l'accesso dei giovani ai diritti per migliorare la loro autonomia e la partecipazione alla vita sociale.

I temi su cui verteranno le attività sono riconducibili a:

  • promuovere l'occupazione giovanile - al fine di garantire un trattamento equo e parità di retribuzione e favorire la capacità dei giovani di raggiungere l'autonomia;
  • migliorare il welfare - rafforzando servizi sociali, assistenziali e sanitari che soddisfino le esigenze specifiche dei giovani e sostengano la loro autonomia;
  • favorire la partecipazione politica e sociale dei giovani e la loro inclusione nei processi decisionali;
  • sostenere il riconoscimento dello youth work come strumento fondamentale per promuovere l'autonomia dei giovani e l'accesso ai diritti, incrementare il sostegno finanziario per le iniziative promosse e gestite da giovani o da organizzazioni giovanili e promuovere il riconoscimento dell'educazione non formale e informale;
  • ridurre le differenze di genere nelle politiche giovanili e le pratiche discriminatorie nei confronti dei giovani (es. nel settore degli alloggi, accesso al credito, l'assistenza sanitaria, fornitura di servizi e istruzione); 
  • aumentare l'accesso all'informazione sui diritti che i giovani hanno come cittadini europei, investendo nell'educazione ai diritti umani e nello sviluppo di una politica intersettoriale.

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, in collaborazione con il Forum Nazionale Giovani, ha predisposto il portale del semestre di Presidenza UE2014 della gioventù.

Accedendo al portale è possibile ottenere informazioni, consultare il calendario degli eventi, conoscere i componenti del gruppo di lavoro nazionale e partecipare ad una consultazione pubblica per analizzare l'attuale percezione dei giovani italiani in merito al tema dell'accesso ai diritti.

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