Studio dei Consumi Giovanili e dei rischi derivanti


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Studio dei consumi giovanili e rischi derivanti

 

 

Il disagio giovanile è una condizione diffusa che investe una larga percentuale di giovani e che in molti casi, assumendo una connotazione di cronicità, sfocia nel disadattamento e nella patologia. L’abuso di alcol, il consumo di droga, l’uso di sostanze dopanti, il fumo, l’alimentazione non corretta, sono frutto di questo stato di disagio giovanile sempre più diffuso.

 

Nel 2011 il Dipartimento della Gioventù che, dal 2012 unitamente al Servizio Civile Nazionale, costituisce il Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile commissionò all’Istituto Superiore di Sanità l’approfondimento delle seguenti tematiche:  

 

  • Studio dei nuovi consumi giovanili e dei comportamenti indotti dall’assunzione di integratori, alcol, energy drink, smart drugs e sostanze psicotrope;
  • Interventi di cessazione del fumo nei giovani;
  • Nuovi fattori di rischio nell’incidentalità stradale;
  • Rapporto tra le sostanze stupefacenti e le sostanze dopanti;
  • Terapie educative del sovrappeso ed obesità in età evolutiva.

 

L’azione “Studio sui nuovi consumi giovanili e dei comportamenti indotti dall’assunzione di integratori, alcol, energy drink, smart drugs e sostanze psicotrope”, in continuità con una precedente edizione, cerca di colmare le carenze conoscitive sul fenomeno dell’uso-abuso di queste sostanze, tra i giovani tra i 14 e i 35 anni, ed il cui utilizzo improprio invece che favorire il miglioramento delle performance può indurre a dipendenza, rivelandosi fortemente tossico per la salute. La metodologia di indagine adottata ha previsto la compilazione  di un questionario in forma anonima face-to-face, oltre all’eventuale auto-somministrazione con l’ausilio di specialisti. L’azione “Interventi di cessazione del fumo nei giovani “ prevede un progetto sperimentale multicomponente, atto a valutare l’efficacia di due interventi di prevenzione del tabagismo nei giovani.

 

L’azione “Nuovi fattori di rischio nell’incidentalità stradale” consiste nell’evidenziazione dei fattori di rischio oltre all’abuso di alcol, causa primaria di numerosi incidenti stradali.

 

L’azione “Rapporto tra le sostanze stupefacenti e le sostanze dopanti”. La lotta al doping oltre al risvolto medico che né palesa l’aspetto patologico e dannoso per la salute sottolinea anche l’aspetto etico secondo il quale il doping elude i principi basilari dell’agonismo sportivo.

 

L’azione “Terapie educative del sovrappeso ed obesità in età evolutiva" si focalizza sui danni causati dalla obesità infantile che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito un’«epidemia mondiale». L’ISS sta realizzando un corso intitolato“Terapie educative del sovrappeso ed obesità in età evolutiva”, che prevede un programma di “Formazione A Distanza “(FAD) suddiviso in 3 moduli, destinato a medici di famiglia, pediatri di base, medici scolastici, psicologi, incentrato sulla necessità di acquisire nuovi strumenti educativi e perfezionare le competenze per combattere appunto l’obesità nell’età evolutiva.

Data ultimo aggiornamento: 26/11/2014