“Sarei stata contraria a dare sette in condotta a persone che sono semplicemente brillanti, che potrebbero, per esempio, essere penalizzati in ragione delle proprie idee”: lo ha detto Giorgia Meloni a Sky Tg24 Pomeriggio, commentando il decreto con il quale, su proposta del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, è stato ripristinato il voto in condotta.
“Io ho avuto sette in condotta per la maggior parte della mia carriera scolastica - ha spiegato il ministro della Gioventù - ma non mi sono mai macchiata di episodi di bullismo. Proprio perché in altri tempi ho visto accadere queste cose, dobbiamo distinguere il bullismo dalle persone che sono brillanti e vivaci. E' la cosa più importante che possiamo fare nei confronti dei giovani italiani”. Per questo motivo, aggiunge Meloni, “è rilevante che il voto in condotta cammini di pari passo con l'educazione alla cittadinanza. Mi sembra un messaggio giusto”.
mercoledì 3 settembre 2008