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La meglio gioventù

 La meglio gioventù è contemporaneamente il titolo di una raccolta di poesie friulane di Pasolini, una vecchia canzone degli alpini, ed un bel film di pochi anni fa. Per noi rappresenta una generazione che, seppur nelle sue tante contraddizioni, non si compiange e non recede dall’intenzione di lasciare il mondo un poco migliore di come l'ha trovato.

21 ottobre 2008

La Meglio Gioventù

Giovani per l'Abruzzo: una grande storia di meglio gioventù, dalle macerie alla ricostruzione

copertina GpAAll’indomani del sisma nell’Aquilano il Ministero della Gioventù è stato inondato da richieste di intervento da parte di singoli ragazzi ed associazioni giovanili “per fare qualcosa” in favore delle famiglie abruzzesi. In poche ore è stata concepita e lanciata la campagna “Giovani per l’Abruzzo”. In principio è stato rivolto un appello ai giovani italiani a rendersi disponibili per partecipare alla ricostruzione morale e materiale dell’Abruzzo: in pochissimi giorni hanno aderito circa quattromila ragazzi, con tanto di curriculum vitae e recapiti. Ingegneri e meccanici, cuochi e camerieri, architetti e muratori, medici, infermieri, operai, clown, avvocati: la “meglio gioventù” italiana si è messa a disposizione dei connazionali in difficoltà. Dopo l’ora dell’emergenza, arriva quella della ricostruzione.

Questa pubblicazione, voluta dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, racconta passo dopo passo la storia di questa grande mobilitazione di braccia, animi e cuori di tantissimi giovani italiani, coordinati dal Ministero della Gioventù, in favore dei loro coetanei d'Abruzzo.

 SCARICA, STAMPA OPPURE CONSULTA ONLINE "GIOVANI PER L'ABRUZZO"

3 settembre 2010

La Meglio Gioventù

Dalle Filippine a Genova, Sottobanco. Per una scuola equa e solidale

SottobancoEtici e pratici, realizzati secondo i principi del commercio equo e solidale, utilizzando materiali ecologici o riciclati per offrire varie opportunità di scelte consapevoli a bambini e ragazzi di diverse età. Sono gli zaini, gli astucci e le cartelle del progetto "Sottobanco", realizzato a Genova dall'associazione senza fini di lucro "Vicini di Banco" in collaborazione con "La Bottega Solidale", attraverso il finanziamento del Dipartimento della Gioventù attraverso il bando "Giovani idee".

I prodotti, tutti uno diverso dall’altro, realizzati su design di “Designer Senza Frontiere”, sono in PVC riciclato dalle affissioni pubblicitarie: pratico, resistente, lavabile, colorato ed ecologico. A realizzarli sono piccoli artigiani delle Filippine coordinati da Preda Foundation che garantisce condizioni di lavoro eque, con particolare attenzione agli aspetti sociali ed ambientali. I prodotti della linea saranno disponibili nei 6 punti vendita di "La Bottega Solidale" di Genova da agosto 2010 (e direttamente ordinabili già da oggi da parte dei Gruppi d’Acquisto Solidali)

Per maggiori info, clicca www.bottegasolidale.it

alessia.bordo@bottegasolidale.it

15 luglio 2010

La Meglio Gioventù

Andrea e Marco, se gli italiani mangiano bene i milanesi mangiano da Bio

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

di Luca Pautasso 

mio bioChi l’ha detto che per mangiare cibo sano, rispettando l’ambiente e anche il portafogli, si debba fare una scelta di vita radicale come il “ragazzo di campagna” raccontato da Renato Pozzetto nell’esilarante commedia cinematografica di qualche anno fa?

Proprio in quella tentacolare e frenetica Milano nella quale l’ingenuo contadino Artemio fa i conti a modo suo con un progresso e una modernità piuttosto indigeste, Andrea Maraffino, 34 anni, e Marco Beretta, 26, hanno dato vita a “Mio Bio”, un negozio di prodotti da agricoltura biologica e “km 0” che sta progressivamente conquistando le preferenze, ma soprattutto le tavole, della clientela meneghina. Il loro è un vero e proprio presidio del cibo naturale e genuino nel centro della città, un’oasi verde da tovaglia nel grigio del mangiare sottovuoto.

E pensare che la loro idea è nata praticamente per caso. Anzi, per un caso. «Tre anni fa ho trascorso un periodo lavorando in una cascina poco fuori Milano, nei dintorni di Melegnano – spiega Marco, laureato in scienze e tecnologie alimentari, raccontando gli esordi della sua esperienza “bio” – E’ lì che ho conosciuto Andrea, arrivato lì dopo la laurea in scienze zootecniche e un master in agricoltura biologica, e abbiamo cominciato a pensare a come tradurre nella pratica la nostra formazione». Poco tempo dopo, Marco parte per un anno in Bolivia per un progetto di cooperazione dove affina la sua esperienza, è proprio il caso

di dirlo, sul campo. Poi, di ritorno a Milano, ecco l’opportunità: un negozio di alimentari, già orientato nel campo del biologico, cede l’attività, e così i due decidono di tentare l’avventura.

«E’ da circa cinque mesi che Mio Bio aperto i battenti: ci siamo specializzati un una vasta gamma di alimenti biologici, ma puntiamo specialmente sul fresco». Per i prodotti, si rivolgono direttamente ai prodotti coltivati nelle cascine dei dintorni. Molto spesso sono proprio loro ad andare a raccoglierle direttamente negli orti. Il tutto per un menù biologico e rigorosamente Km 0, per facilitare la tracciabilità e la genuinità dei prodotti e offrire nel contempo prezzi più bassi risparmiando sulle spese di trasporto. E su prodotti decisamente non autoctoni, come ad esempio caffè e cacao, la scelta ricade sul commercio equo e solidale.

La loro esperienza ha ispirato altri giovani esercenti che si stanno cimentando uno dopo l’altro nella stessa avventura natural-mangereccio-commerciale: «Stiamo cercando di fare rete gli uni con gli altri, comprese le associazioni attive nel mondo del biologico» spiega ancora Marco. E la risposta della clientela? «E’ decisamente buona – dice – Grazie al passaparola, sono sempre di più le persone che scelgono di acquistare prodotti biologici e a Km 0, coniugando la salute con il risparmio».

9 luglio 2010

La Meglio Gioventù

"Il volto cancellato": un omaggio del Ministro della Gioventù alle lettrici under 35, contro la violenza sulle donne

voltoDal 13 luglio in tutte le librerie Mondolibri - Mondadori, su iniziativa del Ministro della Gioventù, verrà offerta in omaggio a mille lettrici Under 35 una copia del libro "Il volto cancellato", di Fakhra Younas.

 "Faceva un caldo terribile quella mattina di maggio a Karachi. Improvvisamente sentii un caldo come non avevo mai provato. E non vedevo più, non riuscivo ad aprire gli occhi che mi si erano tremendamente gonfiati. Mi rendevo conto che era successo qualcosa di terribile, ma non sapevo che quello che aveva sciolto i miei vestiti e che ora mi stava mangiando il viso, il petto, le braccia era l'acido."

Questo libro è la storia della vita, del dramma e della rinascita di una donna. L'infanzia difficile, il lavoro ammirato e biasimato di ballerina, gli innamoramenti, le delusioni, il matrimonio con il figlio di un importante uomo politico. Fino alla violenza dell'acido, le lunghe degenze, la lenta ricostruzione esteriore e interiore, il ritorno a una vita normale.

L'iniziativa è valida solo nelle librerie aderenti e fino ad esaurimento delle copie disponibili.

 

 

25 giugno 2010

La Meglio Gioventù

Daniele, un talento blu cobalto

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

di Luca Pautasso 

Damiele Gangemi  Come si diventa registi? Quale strana alchimia fa scattare il meccanismo in forza del quale, una bella mattina, ci si sveglia con in testa l’idea di mettersi a seguire le orme di Kubrik, Fellini, Monicelli, Spielberg, o per lo meno di provarci? Per Daniele Gangemi, 29 anni, giovane promessa della regia “Made in Catania”, che con la sua pellicola d’esordio, “Una notte blu cobalto”, ha già conquistato pubblico e critica d’Oltreoceano, l’avventura verso la mitica seggiola pieghevole con il megafono poggiato accanto è cominciata all’età di 15 anni.  «Ad un certo punto ho realizzato che nel cinema avrei trovato tutto quello che fino a quel momento mi era piaciuto fare».

13 maggio 2010

La Meglio Gioventù

Due "corti" giovani e italiani sul tetto d'Europa per difendere i Diritti Fondamentali dell'Uomo

Giuseppe Nuzzo Sono ben due i giovani italiani tra i vincitori del concorso “International Video Competition”, indetto dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione Europea. Sono Livia Micaela Centonze, giovane professoressa di lingue straniere, abilitata al sostegno, segretaria generale addetta alle relazioni internazionali dell'Associazione Social LAB, e Giuseppe Alessio Nuzzo, 21 anni, di Acerra (NA), studente di odontoiatria che da diversi anni coltiva però la passione per il cinema socialmente impegnato. Giuseppe è anche il fondatore del Social World Film Festival, kermesse giovanile emergente dedicata proprio al cinema sociale internazionale.

 

GUARDA IL VIDEO "MY FUNDAMENTAL RIGHT" 

 

GUARDA IL VIDEO "RIGHT TO LIFE"

13 maggio 2010

La Meglio Gioventù

TNT: un'esplosione di talento italiano

TNTIl Ministro della Gioventù, On. le Giorgia Meloni e Paolo Di Caro, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale Giovani (ANG), alla presenza di famose personalità del mondo dello sport, dell’arte e dello spettacolo, hanno presentato TNT – Festival dei Giovani Talenti, il più grande progetto mai realizzato in Italia interamente dedicato ai giovani dai 15 ai 35 anni: un evento in cui i giovani saranno “attori protagonisti” e non solo “spettatori passivi”, vivendo così un’importante occasione di crescita professionale e di espressione.

La manifestazione vuole diffondere dei messaggi forti e chiari: l’esistenza di una “meglio gioventù d’Italia” troppo spesso trascurata dai mass media, la restituzione di una piena dignità al merito, la fiducia nel futuro, il senso di appartenenza e di identificazione nazionale e generazionale, la stimolazione del pensiero, lo spirito di iniziativa.

 Visita il sito di TNT

Ascolta la puntata di Radio Gioventù con l'intervista a Simona Atzori e Paolo Di Caro

28 aprile 2010

La Meglio Gioventù

Andrea, una storia di vele, stralli e ingegno

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

di Luca Pautasso

PendibeneImmaginate di avere una passione sfrenata per la vela, e di essere attratti senza possibilità di fuga dal richiamo del mare, dalla forza dei venti che sferzano incessanti su onde sempre imprevedibili e capricciose, dai duelli all’ultima virata. Immaginate poi di aver anche sgobbato sui libri come un forsennato, arrivando a conseguire prima una laurea in architettura navale e poi un’altra in ingegneria. Bene. Adesso che fate? Semplice. Siccome la sfida del mare e delle regate non è sufficiente, ve ne ponete un’altra ancora più difficile, che metta alla prova le più grandi passioni della vostra vita: quella di costruirvi la vostra barca tutta da voi. E di vincere, anche, sbaragliando a soli 27 anni una serie di concorrenti ben più esperti (e anche meglio finanziati) di voi in una delle competizioni velistiche più blasonate d’Italia. Semplice, sì, ma solo se vi chiamate Andrea Pendibene.

26 aprile 2010

La Meglio Gioventù

Vertigo, una giovane tribù circense

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

di Luca Pautasso

Vertigo

Venghino signore e signori, venghino.  Va in scena il circo. Scordatevi i carrozzoni sgangherati e le tende spifferose abbozzate alla bell’e meglio in un prato di periferia. Qui ci si esercita in palestre moderne e attrezzatissime, e le luci della ribalta si accendono sui palcoscenici dei più bei teatri del mondo. In una parola: arte. E’ con questa idea in mente che otto anni fa Paolo Stratta, 38 anni, ha dato vita ad un sogno chiamato Scuola di Cirko Vertigo (www.scuoladicirko.it). Una realtà viva e attiva a Grugliasco, alle porte di Torino, che opera oggi con il patrocinio della Città di Torino e della Città di Grugliasco, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, e si appresta a diventare una vera e propria accademia di fama mondiale, dopo aver già conquistato sul campo la stima e il rispetto dei più grandi nomi delle discipline circensi sulla ribalta internazionale.

15 aprile 2010

La Meglio Gioventù

Abruzzo: le società sportive de L'Aquila insieme per il "Villaggio della Gioventù"

aquila rugbyL'Aquila Calcio 1927 e la Ferla L'Aquila Rugby 1936, insieme a L'Aquila Basket e Gran Sasso Rugby, parteciperanno al Progetto ''Giovani per l'Abruzzo'' promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù , per la realizzazione del primo ''Villaggio della Gioventù" d'Italia. «Sono felice e orgogliosa che il primo progetto di "Villaggio della Gioventù" possa vedere la luce proprio all'Aquila - ha commentato il Ministro della Gioventu', GiorgiaMeloni - Oggi i giovani aquilani, con il loro coraggio e ildesiderio di andare avanti a testa alta, sono cio' che meglio rappresenta la grande energia vitale e la straordinaria forza della gioventu' italiana. Obiettivo del Villaggio e' offrire aigiovani aquilani un'alternativa alla noia e al disimpegno, ma soprattutto un'importante occasione per essere protagonisti attivi della rinascita della propria città dopo la tragedia del sisma»

9 aprile 2010

La Meglio Gioventù

Quei ragazzi coraggiosi che continuano a scegliere l’Abruzzo

Ragazzi Abruzzo A pochi giorni di distanza dal primo anniversario del terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo, Radio Gioventù apre nuovamente i microfoni al sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, per tracciare un bilancio dell’attività che il governo sta portando avanti per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma e per raccontare l’impegno delle tante persone che non hanno mai smesso di sperare e di credere nella rinascita dell’Aquila.

 

Ascolta la puntata di Radio Gioventù

8 aprile 2010

La Meglio Gioventù

Luca, oggi la guerra agli insetti nocivi si fa senza armi chimiche

Luca Ruiu Anche i cattivi hanno un punto debole, un tallone d’Achille che può essere colpito anche senza dover ricorrere per forza alle “armi chimiche”. Ecco allora l’uovo di Colombo della lotta agli insetti nocivi: contrastarli con l’utilizzo di microrganismi letali sì per gli insetti, ma non per le piante su cui vengono utilizzati né tantomeno per l’uomo che dovrà poi cibarsene. Tutto in maniera assolutamente naturale, e senza l’ausilio della chimica e degli alambicchi se non, beninteso, nella fase di ricerca. Lui è Luca Ruiu, 34 anni, esperto internazionale sulla tecnologia dei biopesticidi, recentemente premiato per la sua innovativa opera di ricerca con il Fulbright Best 2008/2009, il programma premio riservato dall’Ambasciata statunitense in Italia alle giovani eccellenze nazionali in campo scientifico e tecnologico.

16 marzo 2010

La Meglio Gioventù

Il dolore va affrontato perché "La paura non esiste"

speranza “Io mi faccio di chemio per vivere, tu ti fai di cocaina per morire”. Questo il leitmotiv dei libri scritti dall’attore e regista Fabio Salvatore: “Cancro non mi fai paura”, uscito nel 2008 e “La paura non esiste”, pubblicato il mese scorso. In quest’ultimo libro edito da Alberti editore, Salvatore si fa portavoce di chi lotta quotidianamente contro il cancro, riportando pensieri e messaggi di persone incontrate durante un viaggio nei reparti oncologici dei più importanti ospedali italiani.

Ospite questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 Pierluigi Diaco, Fabio Salvatore racconta il suo incontro con il cancro che l’ha colpito quando aveva poco più di vent’anni.
“All’età di ventidue anni ho incontrato il dramma del dolore, ho incontrato il cancro – racconta Salvatore - In quel momento avevo due possibilità: potevo nascondermi nel dolore o viverlo a pieno. Io ho scelto di viverlo e raccontarlo affinché la mia esperienza potesse servire, oltre che a me stesso, anche agli altri”.

Ascolta la puntata di Radio Gioventù

11 marzo 2010

La Meglio Gioventù

Luca, il coraggio di inventarsi imprenditore

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

 

di Luca Pautasso 

Luca AscaniCinquecento euro. I risparmi di settimane e settimane di paghetta di un liceale fresco di diploma “rosicchiati” al divertimento, alle uscite con gli amici, alle vacanze, e tutto per realizzare un sogno: creare dal nulla un’impresa tutta sua. La storia di Luca Ascani, romano, comincia così, nel 1999, a soli 20 anni. Dopo essere entrato in contatto con un imprenditore francese durante una vacanza nel sud della Francia, Luca decide di rompere il salvadanaio e investire in un'esperienza di lavoro a Parigi, presso BuyCentral, un portale di compravendite online. Entro il febbraio 2000 riesce lanciare BuyCentral in Italia, in veste di partner e amministratore delegato. Oggi, Luca Ascani, che adesso di anni ne ha 29, è alla guida di GoAdvertising, una società di servizi di informazione e comunicazione online quotata in borsa a Parigi, e con sedi a Roma, Pisa, Dublino e Manila. Tutto grazie ad un’intuizione: capire quello che gli utenti vogliono dal web, e creare sopra questo un business vincente.

Luca Ascani sarà tra i protagonisti del convegno "Side Leaders", in programma a Roma venerdì 19 febbraio. Visita il sito

15 febbraio 2010

La Meglio Gioventù

Gamma Donna - A Tiziana Fara, il premio speciale del ministero della Gioventù

GammadonnaIl 28 gennaio scorso, ha avuto luogo presso il Centro Congressi “Torino Incontra”, la 3° edizione del Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile-Gammadonna, la più importante manifestazione nazionale di impresa e di imprenditoria rosa, alla quale il Presidente Napolitano ha assegnato una speciale medaglia di riconoscimento.La manifestazione, snodatasi in 2 giorni di forum, arricchita dalla presenza di 113 relatori, di 19 sessioni di lavoro sulle tematiche di impresa ed appoggiata da 65 enti sostenitori, tra cui il Ministero della Gioventù, ha registrato la presenza di circa duemila partecipanti.

Una giuria di esperti ha conferito a cinque casi di eccellenza, selezionati attraverso criteri di qualità, efficacia e creatività, una premio simbolo di Gammadonna, nell’ambito del quale il Ministero della Gioventù ha riservato una menzione speciale su pergamena a Tiziana Fara, migliore classificata tra le giovani imprenditrici.

5 febbraio 2010

La Meglio Gioventù

Selene, volontari in rete per una solidarietà senza confini

di Luca Pautasso 

 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

 

Selene BiffiL’altruismo di una giovane studentessa universitaria decisamente intraprendente, il mondo senza confini del web, e il cuore grande di tanti altri giovani italiani come lei disposti a rimboccarsi le maniche per il prossimo ai quattro angoli del pianeta. E’ questa la ricetta della straordinaria solidarietà tricolore in versione 2.0, quella di una generazione cresciuta a pane e computer senza però dimenticare le ragioni dell’anima. E’ la storia di Selene Biffi, monzese, classe 1982. È lei la fondatrice e direttrice di Youth Action for Change (YAC), un'organizzazione no-profit interamente gestita da giovani tra i 15 e i 30 anni, e attiva in 120 Nazioni, da El Salvador all’Ucraina.

Lei, nel suo ruolo di ambasciatrice del volontariato, ne ha visitati 37. Ora è in Afghanistan, dove già in passato aveva lavorato per portare aiuto alla popolazione civile, scampando miracolosamente ad un tragico attentato suicida contro la delegazione Onu cui era aggregata.

28 dicembre 2009

La Meglio Gioventù

Alessandra, generosità e coraggio di una giovane mamma

di Silvia Quaranta

 Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

 

«Sono rimasta incinta a 17 anni appena compiuti, mentre facevo ancora il quarto anno di Liceo Linguistico. Lui non l'ha mai voluta, io l'ho detto subito ai miei e ho deciso comunque di tenerla. Ora ho 21 anni e mia figlia ne ha 3. Sono fidanzata da due anni, frequento l'Università (Infermieristica a Roma, ndr) e il padre di Giulia non mi ha più cercata».

Si presenta così la giovanissima Alessandra, protagonista di una storia in cui s’intrecciano in pari misura coraggio, altruismo e tenerezza. Intervistata, per Radio Gioventù, da Pierluigi Diaco e Giorgia Meloni, la ragazza racconta la sua storia: «Ho deciso subito di tenere la bambina, l’ho sempre sentito nel mio cuore. I miei genitori lo hanno saputo il giorno dopo: dapprima sono rimasti scossi, ma poi, dopo qualche giorno, a mente fredda, mi hanno consigliato di prendere autonomamente la mia decisione, aggiungendo che, qualunque essa fosse stata, loro mi sarebbero stati vicini. Io ho sempre sentito di volerla, la loro disponibilità non ha fatto che confermare questa mia volontà».

 

Ascolta l’intervista su Radio Gioventù : 

http://www.radiogioventu.com/dettaglioPost.asp?id=291

18 dicembre 2009

La Meglio Gioventù

Giovanni, la giovane voce dei disabili in Europa

di Luca Pautasso 

La Meglio Gioventù è sempre pronta a lottare per quello in cui crede. Che sia per un grande ideale, o per il conseguimento di un piccolo obiettivo, di un piccolo passo nella strada del successo e della realizzazione personale, non conosce barriere. Nemmeno quelle della disabilità. Perché non esiste ostacolo, né fisico né mentale, in grado di fermare la voce delle idee. Questa è la storia di Giovanni Padovani, 29 anni, veronese. Da qualche tempo, però risiede in Lussemburgo, dove lavora per l'Unità Pari Opportunità e Diversità del Segretariato Generale del Parlamento europeo. «Sono una persona disabile – dice di sé - attiva nella promozione dei diritti delle persone disabili sia a livello nazionale come membro del Forum Italiano sulla Disabilità, sia a livello europeo, come membro del Comitato Giovani dell'European Disability Forum».

17 dicembre 2009

La Meglio Gioventù

Raffaele, creatività e talento dalla terra d’Abruzzo

di Luca Pautasso

Ci sono giovani per i quali il principio del merito, l’impegno e il sacrificio sono le vie da percorrere per la realizzazione tanto professionale quanto umana e civile. Sono la “meglio gioventù” d’Italia, una realtà quanto mai viva e attiva, a dispetto delle cassandre e di chi vorrebbe i giovani tutti ignavi e bamboccioni. Ma tra questi giovani c’è anche chi del proprio talento vorrebbe fare uno strumento per venire in aiuto al prossimo.

Lui si chiama Raffaele Mauro, ha 28 anni, una laurea in Economia conseguita con il massimo dei voti all’Università di Pescara ed un dottorato di ricerca alla Bocconi. Nonostante la giovane età, il curriculum di studi e riconoscimenti è di quelli che farebbero invidia a colleghi economisti ben più anziani e “scafati”. Qualche mese fa aveva preso parte con profitto al progetto Global Village Campus, ideato dal Ministero della Gioventù e realizzato con la collaborazione dell’Università “La Sapienza” di Roma per mettere in contatto i 600 migliori neolaureati d’Italia con i più grandi marchi e le maggiori aziende operanti sul territorio nazionale.

2 dicembre 2009

La Meglio Gioventù

Solidarietà fino alla meta

BergamascoSono circa undici le Commissioni di giovani italo americani che partendo da New York, hanno deciso di organizzare manifestazioni per contribuire alla ricostruzione delle zone terremotate dell’Abruzzo
Hanno raccolto quarantamila dollari in pochissimo tempo, organizzando eventi sparsi su tutto il territorio americano: Philadelphia, Boston, Miami, San Francisco e tantissime altre città per raccontare il dramma vissuto dalla popolazione italiana il sei aprile scorso e soprattutto per dare un contributo economico, attraverso una raccolta fondi, alla rinascita dell’Aquila.
Ospite questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica del ministero della Gioventù, condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 Pierluigi Diaco, Graziano Casale, presidente della Commissione Giovani Usa. “Commissione Giovani è forse la prima formata da italiani e italo americani insieme.

Ascolta la puntata di Radio Gioventù

18 novembre 2009

La Meglio Gioventù

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini a Radio Gioventù: "Un patto generazionale per il futuro della libertà"

“Se i vostri padri, pur tra tante contraddizioni e non senza eccessi, desiderarono il rinnovamento sociale e la giustizia, ritengo che il vostro sogno potrà essere quello della libertà”.

Queste sono solo alcune delle parole tratte dal nuovo libro scritto dal presidente della Camera Gianfranco Fini “Il futuro della libertà”. A vent’anni dal crollo del Muro di Berlino e delle grandi opposizioni ideologiche, Fini si rivolge proprio ai ragazzi nati nell’89. Il libro si presenta come una lettera aperta, in cui il presidente della Camera, partendo dai fatti accaduti dopo quella fatidica notte del nove novembre, rivolge lo sguardo al futuro e soprattutto al ruolo dei giovani nel costruire una società diversa. E’un vero e proprio “patto generazionale”quello che Gianfranco Fini propone ai ventenni di oggi e presenta ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 Pierluigi Diaco, basato sull’impegno di cogliere le grandi sfide da vincere e i tanti muri ancora da abbattere nel mondo.

Ascolta la puntata di Radio Gioventù

12 novembre 2009

La Meglio Gioventù

“La Meglio Gioventù”, Meloni premia "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti

festval film roma

E' 'L'uomo che verrà’ di Giorgio Diritti, il film in concorso al Festival internazionale del Film di Roma che ha vinto il premio 'La meglio Gioventù', istituito quest'anno per la prima volta dal ministero della Gioventù. A premiare la pellicola italiana sono stati il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il presidente della giuria, lo scrittore Federico Moccia.
 
Una giuria composta tutta da giovani critici e produttori cinematografici, ha assegnato il premio “La meglio gioventù” al film “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti,– come si legge nella motivazione “per aver raccontato in modo inedito una tragica pagina della nostra storia e per aver trasmesso, attraverso lo sguardo e la forza della piccola protagonista, lo spirito della solidarietà, il valore del coraggio, la speranza per il futuro”.
Ascolta la puntata di Radio Gioventù dedicata al premio con gli interventi di Federico Moccia, scrittore e presidente della giuria, e di Martha Capello, presidente dell'Associazione Giovani Produttori Cinematografici

23 ottobre 2009

La Meglio Gioventù

Stefano, un origami contro la camorra

di Luca Pautasso 

 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

 

«Quando le mani lavorano, il cuore è sereno». Sono le parole di un Premio Nobel giapponese, artista e scrittore appassionato di origami, l’antica arte di creare forme e oggetti semplicemente piegando un foglio di carta. Ed è questo il motto che, qualche anno fa, un gruppo di giovani volontari napoletani ha fatto proprio per portare uno spiraglio di serenità nel quartiere difficile di Scampia. L’obiettivo era semplice, e tuttavia quanto mai ambizioso: strappare giovani esistenze dalle grinfie voraci della camorra, che a molti giovani, da quelle parti, si offre come unica e terribile scelta di vita.

Questa è la storia di Stefano Pellone, trentenne, oggi a Bologna in veste di chimico specializzato presso il ministero delle Finanze, dove si occupa di analizzare le merci in transito sulla catena dell’import-export. Nato e vissuto a Napoli per più di 20 anni, nella città partenopea ha conseguito la laurea presso l’Università degli Studi “Federico II”. Tra il 1997 e il 1998, in prossimità di un parco poco lontano dalle famigerate “Vele”, assieme ad un gruppo di amici ha deciso di creare un centro di ritrovo per giovanissimi, nei quali i ragazzi della borgata potessero incontrarsi, giocare, divertirsi, fare i compiti e discutere. «Qualunque cosa, insomma, purché restassero lontano dalla strada»

12 ottobre 2009

La Meglio Gioventù

Festival internazionale del Film di Roma. premio speciale "La Meglio Gioventù"

festval film romaIl ministero della Gioventù, guidato da Giorgia Meloni, rinnova anche quest’anno la partecipazione al Festival internazionale del Film di Roma per l’edizione 2009. Lo fa tramite il progetto New Cinema Network LAB (uno speciale laboratorio dedicato ai giovani professionisti del cinema) e con l’istituzione di un inedito premio speciale, fuori concorso, intitolato a “La Meglio Gioventù”.

“La meglio gioventù” è contemporaneamente il titolo di una raccolta di poesie friulane di Pasolini, una vecchia canzone degli alpini e un bel film di pochi anni fa, diretto da Marco Tullio Giordana. Rappresenta una generazione che, seppur nelle sue tante contraddizioni e difficoltà, non si compiange e non recede dall’intenzione di lasciare il mondo un poco migliore di come l’ha ereditato.

25 settembre 2009

La Meglio Gioventù

Francesca, dalle aule di infermieristica al terremoto in Abruzzo, con l’uniforme della Protezione Civile

di Luca Pautasso

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

«Fare volontariato nella protezione civile può insegnarti molto: innanzitutto il senso del lavoro di squadra. Lavorare con gli altri e per gli altri. Poi ti insegna a crescere, sotto il profilo personale e sotto quello professionale. E’ un’esperienza che ti aiuta a maturare, a capire chi sei e che cosa vuoi fare della tua vita». E’ così che Francesca spiega una delle sue più importanti scelte di vita. Ed è con queste parole che esorta a sperimentare una simile esperienza chi come lei ha dalla sua la giovane età, la voglia di fare e del tempo da dedicare agli altri.

Francesca Topazi ha 25 anni, vive a Roma e studia infermieristica all’Università. Da cinque anni a questa parte è volontaria della Protezione Civile, ed ha partecipato tanto a grandi interventi in situazione di grave emergenza, come in Abruzzo, quanto alle piccole occasioni in cui dare una mano può sembrare quasi una cosa di poco conto, ma non lo è. «Anche quando il tuo compito è semplicemente quello di porgere una bottiglietta d’acqua ad uno spettatore accaldato in attesa di ascoltare il concerto del suo idolo, senti di fare qualcosa di utile. E questo basta a rendere ciò che stai facendo una cosa importante».

8 settembre 2009

La Meglio Gioventù

Co-working: quando la “meglio gioventù” lavora spalla a spalla

di Luca Pautasso

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista  

Condividere gli spazi di lavoro per condividere le idee. E’ lo spirito del co-working, il nuovo “fenomeno professionale” già molto diffuso negli Usa e nel nord Europa e ora giunto da qualche tempo anche in Italia. Un’idea “giovane”, che proprio ai giovani professionisti alle prime armi vuole andare incontro e che, qui da noi, proprio dei giovani hanno deciso di fare propria. Il principio è semplice: far lavorare insieme, nello stesso grande ufficio, tanti professionisti con background, esperienze e, soprattutto, impieghi differenti. Così da risparmiare sull’affitto mensile di un ufficio tutto per sé e guadagnare in socializzazione e crescita personale.
In quel di Bologna l’idea del co-working è stata importata con successo da sei giovani membri dell’associazione culturale “La Pillola 400” (www.lapillola400.it). Sono Ilenia Gamberoni, Sara Feliciotti, Barbara Sarti, Marco Landini, Mariano Araneo e Ludovico Pensato.

8 luglio 2009

La Meglio Gioventù

Radio Gioventù: Giovani per l’Abruzzo ai Giochi del Mediterraneo

pescara2009Ventitré nazioni partecipanti, 4180 atleti in gara, 1276 medaglie in palio, quest’anno, la manifestazione sportiva, giunta alla XVI edizione è in corso dal 26 giugno al 5 luglio nella città di Pescara.
 “L’evento rappresenta un momento di scambio e di unione tra le diverse culture – spiega il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - E’ una manifestazione la cui realizzazione è possibile anche, grazie all’utilizzazione di numerosi volontari. Sono ragazzi che vengono impegnati in compiti che vanno dalla presenza e l’assistenza alle cerimonie, supporto agli atleti e agli spettatori, fino alla supervisione degli impianti, dei trasporti e i rapporti con la stampa. Sono contenta di sottolineare che tra questi ragazzi ce ne sono più di cinquecento “reclutati” attraverso il progetto “Giovani per l’Abruzzo”, www.giovaniperabruzzo.it,  lanciato dal ministero della Gioventù. Sono andati a sostituire i volontari della Protezione Civile abruzzese che avrebbero dovuto lavorare ai giochi di Pescara, ma che ora sono ovviamente impegnati nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma”. 

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1 luglio 2009

La Meglio Gioventù

Mario: velista per caso, sportivo nel cuore

di Luca Pautasso 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

Lo sciabordio delle onde che schiaffeggiano lo scafo spinto solo dalla forza del vento. Il vento, proprio lui, che gonfia le vele e agita il sartiame quasi a voler sottolineare che quello è il suo regno, e suo è il comando. E poi il profumo e il sapore della salsedine, che per uno nato e vissuto da sempre sulla riva del mare sono il profumo e il sapore della propria esistenza.
Mario Naselli, 26 anni, giovanissimo ingegnere napoletano, ha scoperto la vela e il suo mondo soltanto pochi mesi fa, eppure si è già rivelato una promessa nella sua categoria. Mario è un atleta e un velista molto speciale: nel 2007, un trauma al midollo spinale conseguito ad un tragico incidente motociclistico lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Eppure questo triste episodio della sua esistenza non lo ha fermato, anzi. Gli ha fatto scoprire, semmai, che tutti i piccoli grandi ostacoli che può trovare sulla terraferma è proprio lì che li lascia, sul molo.

15 giugno 2009

La Meglio Gioventù

Ruggiero, il giovane cardiologo che ama gli alambicchi

di Luca Pautasso 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

Il “know-how” del ricercatore e la preparazione del clinico, tutto ad appena 31 anni di età. Questo è Ruggiero Mango, romano, classe 1978, medico cardiologo nonché esperto ricercatore nel campo della genetica legata alle malattie cardiovascolari. La maturazione della sua esperienza al tavolo di laboratorio è cominciata nei primissimi anni dell’Università, quando di anni ne aveva appena 19, ed è andata avanti di pari passo con gli studi in medicina. La passione per la ricerca, l’impegno e le capacità dimostrate in così poco tempo lo hanno reso protagonista nel 2005 di una scoperta scientifica brevettata oggi in tutto il mondo che potrebbe segnare una svolta importante nella cura dell’arteriosclerosi coronaria e nella prevenzione dell’infarto del miocardio: la Loxina, una speciale proteina le cui peculiarità la rendono in grado di contrastare l’azione del colesterolo ossidato.

5 giugno 2009

La Meglio Gioventù

Jeremy, viva la vida. Siempre

di Luca Pautasso 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

«Mi chiamo Jeremy, ho 29 anni, e da quasi 2 vivo in Italia. Quando mi chiedono chi sia e da dove venga, rispondo che sono del mondo. E dopo sei cicli di chemioterapia sento di amare la vita con tutto me stesso, come il dono più prezioso che ci sia».
Questa è la storia di Jeremy Guerrini, una storia che, comunque vada, lo dice lui stesso, sarà a lieto fine. Non è stata un’esistenza facile, la sua. Anzi, tutt’altro. Il suo giovane cammino è stato segnato nel passato e nel presente da eventi difficili, da curve tortuose, da momenti in cui temeva di aver perso l’orientamento e non saper più dove andare. Ma Jeremy, Gere per gli amici, sente di aver imparato molto lungo la strada percorsa, sente di essere un uomo nuovo, e sente in coscienza di dover mandare un messaggio importante a tutti qui giovani che, come lui, in una tappa difficile del proprio cammino credono di non avere più speranze né un motivo per andare avanti.

26 maggio 2009

La Meglio Gioventù

Andrea il giovane vivaista torinese che coltiva la speranza in Africa

di Luca Pautasso 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

Questa è la storia di un giovane imprenditore col “mal d’Africa”, ma non è la solita delle tante che si sentono in giro. Ce ne sono altri col suo stesso male, che curano però organizzando safari nella savana, partendo alla ricerca delle sorgenti del Nilo o cimentandosi in arrampicate sulle pendici del Kilimangiaro. Lui, invece, rimedia facendo del bene al prossimo.
Andrea Balbo, 25 anni, di Leinì (TO), è un giovane laureando in Agraria, di professione vivaista, e contagiato dalla passione per il Continente Nero durante una “spedizione” nell’estate del 2005 a Maua, in Kenya, dov’era andato assieme ai missionari della Consolata per fare animazione tra i bambini delle scuole nel periodo delle vacanze.

12 maggio 2009

La Meglio Gioventù

Emanuele, Mirko e Tony: il tifo non violento diventa un gioco da ragazzi

di Luca Pautasso 

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

Metti un pomeriggio allo stadio. Non da semplice tifoso, ma da vero protagonista in campo, con tanto di tacchetti e maglia con i colori della squadra del cuore. Un sogno? No, è tutto vero, e si chiama Fans League. E’ il progetto rivoluzionario ideato e concretizzato da tre giovani appassionati di calcio che, stanchi di sentire solo parlare di sport pulito, stadi per tutti e lotta alla violenza tra le tifoserie hanno deciso di “scendere in campo”, ed è proprio il caso di dirlo, perché tutto questo diventasse realtà. Loro sono i fratelli Mirko e Antonio “Tony” Martini, 33 e 35 anni, dalla provincia di Viterbo, che con la collaborazione dell’amico Emanuele Paparo, 27enne di Catanzaro, hanno dato vita al primo campionato italiano di calcio tra tifoserie.

7 maggio 2009

La Meglio Gioventù

Radio Gioventù, il coraggio del caporal maggiore Tomasello

“Afghanistan, 15 maggio 2008, il caporal maggiore degli Alpini Andrea Tomasello è stato ferito in un agguato alle porte di Kabul. Il giovane militare di ventisette anni a seguito di ferite riportate ha subito l’amputazione del piede destro”.
Così i quotidiani nazionali raccontarono il tragico attentato di quella mattina del 2008 in cui Andrea Tomaselli insieme con altri due commilitoni rimase vittime di un agguato mentre viaggiava su un blindato Puma seguito da altri due veicoli diretti verso Qual-e-Sefid per prestare aiuto alla popolazione. A poco meno di un anno dall’evento, Andrea racconta la sua storia ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco.
 “Noi facendo questo tipo di lavoro – racconta Andrea - sappiamo che cose del genere possono accadere. La prima volta che sono partito in missione in Kosovo avevo 19 anni. Mi piace il mio lavoro perché ho deciso di mettere me stesso a disposizione degli altri per portare pace in posti dove purtroppo ancora non c’è. Nel corso della puntata anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha voluto esprimere ammirazione e solidarietà nei confronti del giovane caporal maggiore: “Un abbraccio forte ad Andrea Tomasello, un ragazzo che merita tutta la nostra stima e il nostro affetto”.

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29 aprile 2009

La Meglio Gioventù

Andrea Tomasello, la patria come missione

di Paolo Torelli

Quella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

E’ una mattina come tutte le altre, la solita mattina nei pressi di Kabul, Afghanistan. Sono le ore 9 e un sole tiepido riscalda i cieli della capitale afgana. Andrea Tomasello, caporalmaggiore degli alpini, del secondo reggimento di stanza a Cuneo, si sta recando assieme ad altri due colleghi militari a Qal-eh-Tanan, nel distretto ad alta tensione di Mussai, nel sud del Paese. In Italia sono le 6 e 20 quando il mezzo blindato sul quale viaggiano, un Puma, viene investito dall’esplosione di un ordigno telecomandato a distanza: tutto accade in un attimo. Lo spostamento d’aria investe le gambe del soldato italiano dilaniandogli il piede destro. Anche questa volta è stato uno Ied, un ordigno improvvisato come viene chiamato in gergo, a seminare il terrore.

18 marzo 2009

La Meglio Gioventù

Tutto esaurito! Ovvero quando i fan diventano produttori musicali

di Flavia Marigliani

Quella che segue è la storia, romanzata, di una grande avventura di meglio gioventù musicale: la nascita di www.soldoutmusic.it.

Il tutor quel pomeriggio chiamò Tommaso per farlo partecipare ad un’importante riunione: voleva assolutamente che lui ci fosse. Tommaso però non era entusiasta di quell’inaspettato invito, si sentiva lusingato, ma aveva un appuntamento molto importante, forse il più importante, al quale non poteva assolutamente mancare. Stava per terminare il suo stage al ministero degli Esteri, di lì a poco avrebbe dovuto sostenere un esame per tentare l’ambita carriera diplomatica. 

9 marzo 2009

La Meglio Gioventù

Ivan Rossi, la generosità che rende eroi

Nell’estate del 2007, Ivan Rossi, un ragazzo di Civita Castellana morì nel tentativo si salvare la vita di alcuni bagnanti sulla spiaggia di Noto. Quella d'Ivan è una storia di coraggio e di gran generosità, la stessa generosità che sua madre Rita Fantera ha avuto nel creare “l'associazione Ivan Rossi” per aiutare e sostenere le popolazioni che vivono in situazioni economiche e sociali degradati.

“Noi stiamo operando in Burkina Faso – spiega Rita Fantera ospite dell’ultima puntata di Radio Gioventù - Il prossimo progetto che cercheremo di portare a termine, sperando nell'aiuto di tante persone generose, è di poter realizzare un'ala di un ospedale pediatrico che si trova a 140 chilometri dalla capitale precisamente a Nanoro.

6 marzo 2009

La Meglio Gioventù

Un software italiano contro le polveri sottili: tre fisici ferraresi alla Nasa

pmmapperSi chiamano Simone Mantovani, Stefano Natali e Marco Folegani.  Sono i tre laureati in Fisica dell’Università di Ferrara che hanno messo a punto un metodo di monitoraggio delle polveri sottili che rivoluzionerà i sistemi esistenti. Grazie a «PM mapper», software ideato dai tre ex compagni di studi ora trentenni e testato con successo dalla Nasa, le immagini delle micropolveri trasmesse dai satelliti saranno direttamente decodificate e utilizzabili nella lotta all’inquinamento atmosferico.
Un sistema rivoluzionario grazie al quale i tre giovani fisici sono stati proiettati nel grande palcoscenico della scienza europea e mondiale.

Ascolta la loro storia nella puntata di Radio Gioventù

4 marzo 2009

La Meglio Gioventù

Arisa a Radio Gioventù

ArisaNella puntata settimanale di Radio Gioventù si è parlato di musica, di come favorire nelle radio e nelle tv la promozione dei giovani artisti italiani. È intervenuta Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Insieme al Ministro Giorgia Meloni e al conduttore Pierluigi Diaco, la giovane cantante ha parlato di gioventù, di musica e dello spirito di sacrificio necessario per realizzare i propri sogni. Ed ha svelato alcune cose sulla propria vita. “Ho fatto molti lavori fino ad oggi. Io provengo da una famiglia dove bisogna rendersi utili, bisogna lavorare per avere; nel senso che se io voglio qualcosa me la devo guadagnare. Quindi – ha continuato Arisa – non potevo aspettare di diventare una cantante con le braccia conserte. Ho dovuto fare la cassiera in un supermercato, la cameriera, oltre che studiare all’università, insomma mentre cantavo ho fatto quello che fanno tanti altri giovani della mia età ed anche prima: cioè lavorare e coltivare la mia passione, d’altra parte tutte le grandi passioni hanno un costo”.
Nella stessa puntata si è parlato anche del bando sulla cultura d'impresa  promosso dal Ministero della Gioventù in compagnia di Federica Guidi, presidente di Confindustria Giovani.

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27 febbraio 2009

La Meglio Gioventù

Andrew Howe a Radio Gioventù: “Per me è un onore essere italiano”

Andrei HoweNato a Los Angeles nel 1985, oggi rappresenta l’Italia nelle gare internazionali e ha vinto con i colori italiani il titolo di salto in lungo ai campionati europei di atletica leggera nel 2006: questa settimana Andrew Howe racconta la sua storia ai microfoni di radio Gioventù. “Per me è un onore essere italiano, è sempre stato il mio sogno rappresentare un paese ai Mondiali e alle Olimpiadi. Io anche se sono nato a Los Angeles, mi considero reatino, diciamo così, mi sento italiano e ne vado fiero, la difendo quando vado fuori, soprattutto quando ne sento parlar male”.
 La testimonianza di Andrew Howe è solo uno dei tenti esempi di “meglio gioventù” che settimanalmente vengono raccontati a Radio Gioventù, la rubrica radiofonica del ministero della Gioventù condotta dal ministro Giorgia Meloni e Pierluigi Diaco. “Andrew, tu rappresenti una delle più belle icone di questa generazione, perché – sottolinea il ministro Meloni - la patria è prima di tutto una scelta e per amarla e farne parte c’è bisogno di amore, passione e disponibilità al sacrificio”. 

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20 febbraio 2009

La Meglio Gioventù

Quando i giovani cervelli non fuggono: tre giovani ferraresi per una storia di "meglio gioventù"

Non tutti i cervelli fuggono. A volte rimangono e riescono persino a conquistare il consenso dell’intero mondo scientifico senza lasciare la patria. E’ il caso di tre giovani fisici ferraresi: Simone Mantovani, Marco Folegni e Stefano Natali, ospiti questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica del Ministero della Gioventù condotta dal ministro Giorgia Meloni insieme al giornalista Pierluigi Diaco. 

13 febbraio 2009

La Meglio Gioventù

Il ministro della Gioventù premia “il talento e l’impegno”

Un premio al talento e all'impegno: il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha premiato tre importanti istituzioni artistiche, l'Accademia delle Belle Arti, il Conservatorio di Santa Cecilia, il Teatro dell'Opera ed i giovani che vi si dedicano. L'occasione per la premiazione e' stata una serata organizzata a Roma, al Circolo Montecitorio, dalla neonata associazione Hope. Un'associazione, come ha sottolineato il ministro, che nasce dall'iniziativa di due mamme e di un nonno, i quali “hanno scelto di non dedicarsi  solo ai propri figli e nipoti, ma a tutti i giovani”.

13 febbraio 2009

La Meglio Gioventù

Paolo Giordano a Radio Gioventù

Paolo GiordanoDa ricercatore di Fisica a più giovane vincitore del Premio Strega. A Radio Gioventù, questa settimana, c’è Paolo Giordano, 27 anni, autore del premiatissimo libro “La solitudine dei numeri primi”.

Intervistato da Giorgia Meloni e Pierluigi Diaco, nel corso della rubrica radio di Gioventu.it, affronta il tema del contrasto tra la libertà di esprimersi dell’artista e la responsabilità nei confronti del pubblico, ma anche della speranza che non abbandona mai l’uomo anche nei momenti più duri: “Penso – dice Giordano - che non ci siano soluzioni semplici o immediate alle problematiche che uno si trascina per tutta la vita. Ma rimane la speranza di imparare ad affrontarle”.

Ascolta la nuova puntata di Radio Gioventù.

4 febbraio 2009

La Meglio Gioventù

A Radio Gioventù un eroe del passato. Ma anche un piccolo genio del futuro

Un tuffo nella storia d’Europa a Radio Gioventù. Nel corso dell’ultima puntata infatti il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha ricordato insieme a Pierluigi Diaco la figura di Jan Palach, lo studente che 40 anni fa si diede fuoco in piazza San Venceslao per protesta contro l'occupazione sovietica della Cecoslovacchia.

Dopo il tuffo nel passato, un salto nel futuro. A Radio Gioventù è intervenuto infatti anche Davide Marrone, il giovanissimo genio italiano che ha inventato Skebby, un modo per inviare sms a un centesimo. Ascolta la puntata di Radio Gioventù.

21 gennaio 2009

La Meglio Gioventù

A Radio Gioventù, il talento di Giuseppe Andaloro

Radio Gioventù è la rubrica radiofonica settimanale che racconta le attività del Ministero della Gioventù, informa sui bandi, i progetti e concorsi, segnala le storie della meglio gioventù, intervista i testimonial delle campagne sociali e permette di ascoltare un po' di buona musica.  E’ online ogni mercoledì pomeriggio.

Ascolta l’ultima puntata di Radio Gioventù

17 dicembre 2008

La Meglio Gioventù

Andaloro, una vita in musica

Giuseppe Andaloro, nato a Palermo nel 1982, è considerato uno dei massimi esponenti del concertismo pianistico internazionale della sua generazione. Quello che segue è il dialogo immaginario tra Andaloro e la sua coscienza, scritto da Leonardo Rossi (23 anni).

Coscienza: “Ha consapevolmente scelto di vivere l’aleatorio. Lui è Giuseppe Andaloro, grande musicista, italiano. Sì, ma che vita ha scelto? Che vita è, la vita di musica? Giuseppe, stiamo sognando…parlami di te. Io ancora non ti ho capito dopo tutto questo tempo.”

26 novembre 2008

La Meglio Gioventù

Il premier incontra gli “Studenti contro la Camorra”

Una delegazione di ‘Studenti Napoletani contro la Camorra’, associazione giovanile contro la criminalità organizzata in Campania, è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. A guidare il gruppo di ragazzi e ragazze a Palazzo Chigi è stato il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni che ha dichiarato: “Avevo promesso agli studenti incontrati nella mia recente visita a Napoli e Casal di Principe, che li avrei condotti dal premier per dar loro modo di illustrare i risultati del questionario anticamorra elaborato in Campania. Sono davvero grata al Presidente Berlusconi per aver accettato questa richiesta”.

26 novembre 2008

La Meglio Gioventù

Campania: cronaca di un viaggio tra i ragazzi anti-camorra

I ragazzi della palestra MaddaloniPer combattere la criminalità organizzata è necessario fare leva sulle giovani generazioni: lo ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a Napoli per la presentazione dei risultati del Questionario anticamorra della Associazione studenti napoletani contro la camorra
“E' nostro dovere guardare il bicchiere mezzo pieno - ha spiegato il ministro” riferendosi a una delle risposte del questionario, dalla quale emerge che il 40% ha intenzione di lasciare Napoli per andare a vivere altrove.
“Per un 40% di ragazzi che vorrebbero vivere da un'altra parte - ha commentato - c'è infatti un 60% che sceglie di restare, e tra questi c'è una percentuale maggiore di quella che pensiamo che vuole restare consapevolmente, portando avanti iniziative che possano coinvolgere la propria generazione nella lotta alla criminalità organizzata e nelle iniziative per la legalità. Dobbiamo - ha aggiunto Meloni - fare leva soprattutto sul piano generazionale, perché non c'è nulla più utile che convincere i ragazzi a fare il possibile per far partecipare gli altri a queste iniziative”.

MELONI: NAPOLI CE LA PUO' FARE COME POPOLO

“Questa è una scelta che ciascuno di noi fa e che si vince come popolo”: così la Meloni, rispondendo a chi gli chiede se la città partenopea ce la può fare a vincere la lotta alla criminalità organizzata.
''Non sono i singoli - ha aggiunto Meloni - a poter vincere questa battaglia, siamo noi come popolo. Sono soprattutto le giovani generazioni, perché a 20 anni si ha quella rabbia, quella capacità di provare amore. Magari andando avanti negli anni questo amore viene surclassato da altri interessi. Se riusciamo a fare leva su chi oggi ha 20-30 anni, possiamo provare a fare una rivoluzione”.


IL PREFETTO DI NAPOLI: IL PERICOLO DELLE ASSOCIAZIONI SILENTI

“In questo momento siamo tutti concentrati sulla lotta ai Casalesi nel casertano e combattiamo in quel territorio. E' corretto, ma forse sono più pericolose le associazioni di stampo mafioso che in questo momento sono silenti”: lo ha detto il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.
“Questi fenomeni criminali - ha sottolineato Pansa - vanno studiati a fondo, in modo non superficiale perché spesso sono diversi da quello che si dice. Ci sono lati nascosti che forse sono più pericolosi di quelli che appaiono''. Il prefetto ha quindi invitato gli studenti a “non farsi ingannare da analisi estemporanee e superficiali” del fenomeno della criminalità organizzata.

DON MEROLA: NON SOLO ESERCITO MA ANCHE SCUOLE

Non solo “l'esercito di militari” ma anche “l'esercito di insegnanti”: è questo che realmente serve alla Campania per sconfiggere la camorra, secondo don Luigi Merola, ex parroco di Forcella e ora a capo della Fondazione “A voce d'e creature”. “Noi preti - ha rivendicato il sacerdote intervenendo all'evento contro la camorra, alla presenza del ministro Giorgia Meloni - abbiamo il polso della situazione e ci rendiamo conto che la sicurezza è importante, ma ancora più importante è dare ai ragazzi risorse”. E la risorsa principale, ha aggiunto, è la scuola, che non può e non deve mai restare chiusa, “anche il sabato e la domenica”. “A Napoli - ha concluso - lo Stato è anzitutto scuola, non esercito”.

MELONI: SICUREZZA SERVE A PROTEGGERE PIU' DEBOLI

La sicurezza e la legalità servono non a proteggere i potenti, ma i più deboli. Giorgia Meloni, rivolgendosi agli studenti napoletani ha sottolineato che ''spesso si legge la parola sicurezza e la parola legalità come un capriccio da borghesi. Ma i potenti non hanno bisogno di  sicurezza, sono i più deboli ad averne bisogno”. Ancora, la sicurezza ''non è un favore ai palazzi del potere''. Meloni ha quindi fatto riferimento al Questionario anticamorra, presentato stamani a Napoli, affermando che nelle prossime settimane vorrebbe portare i risultati dell'indagine al premier Berlusconi e al presidente della Commissione parlamentare antimafia Pisanu. Ha poi risposto a una studentessa, che in precedenza aveva esclamato: “Come si fa a non comprare merce contraffatta se quella vera costa tanto?”, affermando che “una vita dignitosa non dipende da una borsa di marca”.


MELONI AI GIOVANI: NON USATE GLI ALTRI COME ALIBI

“La possibilità di cambiare dipende da ciascuno di voi”, ha detto la Meloni. Se c'è qualcosa che non va, ha esortato il ministro, “ditelo, anzi gridatelo, ma non utilizzatelo come un alibi”. La classe politica, ha aggiunto, “non sempre è all'altezza, anzi per certi versi è inadeguata. Anch'io lo sono. Ma da sola io non riesco a cambiare le cose. Questa è una battaglia che si vince non individualmente, ma come popolo”. ''Quando siete incazzati - ha detto ancora il ministro - venite da me, ma non pensate che la colpa sia di un altro, è di ognuno di noi. Ognuno ha la sua responsabilità. Io mi prendo la mia, ma anche voi dovete rimboccarvi le maniche”.

LA PALESTRA DI PINO MADDALONI

Ventimila euro di contributo alla palestra di judo, a Scampia, di Pino Maddaloni, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney: è il frutto di una convenzione firmata oggi dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il campione napoletano.
“Lo sport - ha detto il ministro parlando con i giornalisti nella palestra di Scampia - insegna valori storicamente importanti e utili per la cittadinanza. Una realtà come quella che Maddaloni ha messo in piedi, in un territorio sicuramente difficile, la partecipazione che c'è in una realtà come questa che vuole essere un'oasi nel deserto, sicuramente deve far riflettere le istituzioni. Dobbiamo aiutare tutti coloro che vogliono offrire un'alternativa al degrado, al disagio, a quel che accade in questi territori”. Secondo il ministro questo della palestra di Scampia “è uno degli esempi classici di iniziative che domani potranno entrare nel ddl sulle comunità giovanili, già licenziato dal Consiglio dei ministri e che deve ora compiere l'iter parlamentare”. Ddl che, ha precisato Meloni, sarà dotato di un fondo di cinque milioni di euro.
Pino Maddaloni, dal canto suo, ha sottolineato come ''il gioco più bello dei bambini è lo sport” e ha preannunciato di voler creare “una grande giostra, una cittadella dello sport”. La struttura dovrebbe sorgere, ha precisato il campione, nel terreno dove inizialmente doveva essere costruito lo stadio, e dove attualmente si trovano delle caserme dismesse. “Aspettiamo di poterne parlare con il ministro La Russa” ha aggiunto Maddaloni.

CAMORRA: SINDACO CASALE A IMPRENDITORI, INVESTITE QUI

“Voglio dire agli imprenditori che devono avere coraggio e venire a investire qui”: è il grido di aiuto che il sindaco di Casal di Principe Cipriano Cristiano, ha lanciato alla presenza del ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
Dall'Università' per la Legalità e lo sviluppo, ubicata nella ex abitazione del cassiere del boss Sandokan, Gaetano Darione, confiscata nel 1999, il sindaco ha rivendicato i passi avanti compiuti dal comune balzato agli onori della cronaca per le vicende legate al clan dei Casalesi. E ha citato i giovani presenti questa sera all'evento, coinvolti in un laboratorio di servizio civile per conto della Amesci: “La camorra allunga i tentacoli sui nostri giovani, offrendo loro migliaia di euro per le attività illegali, e invece questi ragazzi che sono qui lavorano per meno di 500 euro al mese”.
“C'è ancora tantissimo da fare - ha aggiunto - ma ce la stiamo mettendo tutta e i risultati si cominciano a vedere. Ma questo deve essere solo l'inizio”. Per questo il sindaco di Casal di Principe ha chiesto aiuto allo Stato, rappresentato in questa sede dal ministro della Gioventù, affinché siano create delle opportunità, come gli sgravi fiscali alle imprese, per attirare gli investimenti in questo territorio massacrato dalla criminalità organizzata. Il ministro ha risposto spiegando che la sua iniziativa di fare un viaggio proprio nei luoghi simbolo della camorra, serve a “far capire che esiste un Casal di Principe diverso, una Scampia diversa”. “E' lo strumento migliore che abbiamo per dire che i casalesi non sono un clan, ma gli abitanti di un comune che ha problemi di criminalità organizzata e che vuole combatterla”.

18 novembre 2008

La Meglio Gioventù

Viaggio a Napoli e Casal di Principe, tra la meglio gioventù anti-camorra

I ragazzi della palestra MaddaloniUn viaggio tra la meglio gioventù campana che si batte contro la camorra. Martedì 18 novembre il ministro Meloni è stata a Napoli e Casal di Principe per incontrare i ragazzi e le ragazze che tutti i giorni sono impegnati nell’impresa di liberare il loro territorio dalla cultura della sopraffazione criminale. La lotta per la legalità è la difesa della gente comune, è la difesa di una comunità di persone che crede nella libertà, nella bellezza, nel merito, che ama la propria terra e crede in un’idea chiamata Italia. Come scrive un giovane scrittore di 28 anni, di nome Roberto Saviano: “In terra di camorra, porsi contro i clan diventa una guerra per la sopravvivenza, come se l’esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza”.

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17 novembre 2008

La Meglio Gioventù

Festeggiare il 4 novembre per non dimenticare la Meglio Gioventù di 90 anni fa

“Faccio un appello ai giovani italiani affinché non ignorino questo 4 novembre. Non è un giorno come tutti gli altri, non è un giorno da lasciar passare senza dedicare un pensiero a quella ‘meglio gioventù’ che si sacrificò 90 anni fa per una idea chiamata Italia. Quando ancora le ideologie del ‘900 non avevano lacerato profondamente il nostro popolo. Dunque, celebriamo insieme le ragioni e gli uomini che ci legarono insieme in un destino di solidarietà e libertà. Senza dimenticare che a fare l’Italia concorsero anche le donne di questa nazione. Per questo domani sarò a Torino per incontrare Giuliana Cibrario, infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana nella seconda guerra mondiale e orfana di uno dei “ragazzi del ’99”. Un bell’esempio di continuità ideale, amor di patria e forza di spirito anche a 96 anni”. E’ quanto dichiara il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.

4 novembre 2008

La Meglio Gioventù

Il coraggio di Jonni

Pubblichiamo la storia di Jonni Perozzi raccontata da Tamara Ciarrocchi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ap) - Non si reputa un eroe ma una delle tante persone che ci  mettono l'anima in quello che fanno, convinti del fatto che  non bisogna mollare mai e che l’importante è come si reagisce ai duri  colpi della vita. Basta volerlo e alla fine si può avere tutto, anche se ci si muove su una sedia a rotelle e se si fa fatica a parlare correttamente per comunicare al mondo pensieri e parole.

3 novembre 2008

La Meglio Gioventù

“Quella italiana? La Meglio Gioventù d’Europa”

La gioventù italiana, quanto a coscienza civile e impegno sociale, “si rivela come una delle migliori d'Europa”. Lo afferma il ministro Giorgia Meloni, commentando i risultati di un'indagine commissionata dall'Agenzia nazionale per i giovani e pubblicati dal Corriere della Sera, che tratteggiano la nuova generazione come “bambocciona” e pessimista ma più impegnata sul fronte sociale e politico rispetto alla media europea

20 agosto 2008

La Meglio Gioventù

Radio Gioventù: Meloni incontra Carmelinda, la giovane siciliana che ha partorito una bimba dopo aver finto un aborto

Carmelinda “Quando ho scoperto di essere incinta  mi sono ritrovata sola. Tutti volevano che abortissi: il mio fidanzato, la mia famiglia, la gente del paese. Io no. E così, d’accordo con i medici dell’ospedale di Niscemi, ho prima dovuto fingere un  aborto, poi, con la scusa di studiare a Bologna, ho partorito la mia Gianna in una casa famiglia delle suore salesiane”. Così Carmelinda, la studentessa universitaria, la cui storia di amore, coraggio e caparbietà ha commosso l’Italia, racconta la sua vicenda ai microfoni di Radio Gioventù. In studio, il ministro Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco.

 

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