La Meglio Gioventù
Stefano, la musica nel sangue
18 gennaio 2011
Quella che segue è una
storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti
giornalistiche e un'intervista con il
protagonista
di Irene Selbmann
Musicisti, si sa, lo si diventa con tanto impegno, costanza, studio e una buona, indispensabile dose di passione. Musicisti, a volte, un po' ci si nasce, e sta poi a ciascuno comprendere la propria vocazione e tradurre il dono in talento. È capitato a Mozart, tanto per fare un esempio. Ed è accaduto anche a Stefano Mhanna, romano, classe 1995. Da piccolissimo sente il "sacro fuoco" bruciargli dentro, e a soli 7 anni entra al Conservatorio di Santa Cecilia.
Parlando con un ragazzo della sua età, probabilmente non ci si aspetterebbe che ti vada a citare Bach tra i suoi idoli. Ma con Stefano le regole non valgono, e nemmeno i luoghi comuni. È un eccellente organista e violinista, diplomato con lode e menzione speciale. È un giovane, anzi un giovanissimo talento, visto che a 15 anni può già contare riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Un fuoriclasse, tanto che anche televisioni e giornali lo notano, parlano di lui, di questo ragazzo romano con la musica nel sangue.
Stefano inizia a suonare in tutto il mondo. A volte non usa neanche uno spartito, esegue i brani a memoria. L'amore per la condivisione della passione che lo anima con il pubblico che interviene alle sue esibizioni, lo porta a cercare un contatto diretto con chi ascolta. "Ciò che si può provare è spesso catartico e molto edificante a livello interiore - racconta Stefano - specie se poi il pubblico che ti ascolta riesce a percepire ciò che viene espresso e ti dà una corrispondenza comunicativa".
Si potrebbe pensare che un tale successo raggiunto così presto possa essere inebriante, possa farti montare la testa. Tanta gente, poi, direbbe che è quasi una condanna essere portatori sani di un talento che altri musicisti non raggiungono neanche dopo una carriera lunga una vita. Per Stefano, invece, non è mai stato così: "Certo - spiega - sono sempre stato cosciente che la mia capacità di comprensione e i miei tempi di apprendimento erano spesso più veloci rispetto a quelli di altri. Ma io vivo la mia vita, con gli altri, fra gli altri e come gli altri; non mi sento un icona, né un mito e mi relaziono in modo naturale con tutti. In poche parole non mi sento famoso ma in ogni momento me stesso". Verrebbe smentito anche chi è pronto ad affermare che uno che a 15 anni ha la passione per la musica classica difficilmente trova un punto d'incontro con i suoi coetanei. In effetti, se tanti ragazzi restano lontani dal mondo della musica classica, spesso è anche un problema di opportunità, di mancanza di occasioni e di strategie comunicative. Afferma Stefano: "I giovani che hanno assistito ad alcuni miei concerti o mi hanno visto in televisione sono rimasti affascinati e li rivedo spesso. I giovani sono aperti alla novità e la musica classica potrebbe trasmettere loro qualcosa di nuovo e certamente valido culturalmente, se presentata con volti giovani e preparati, meritevoli dal punto di vista artistico". Per i giovani di cui parla, la strada della musica è spesso disseminata di difficoltà. È vero non solo per chi, come lui, è impegnato nella musica classica, ma anche per chi si dedica ad altri stili, al canto, alla composizione. Per questo motivo Stefano ha voluto indirizzare ai giovani come lui un consiglio su come farsi forza e riuscire a non perdersi d'animo lungo la strada per il riconoscimento del proprio valore: "Ognuno di noi sa che il sostegno maggiore viene soprattutto da se stessi, dalla propria capacità di essere costanti e dall'amore che si riesce ad investire in ciò che si fa". Perseveranza e amore sono i punti di forza di ogni artista appassionato e volenteroso, lasciando da parte la ricerca della notorietà a qualsiasi prezzo, concentrandosi sulla passione per ciò che si fa, senza smania di apparire, senza voler a tutti i costi sfondare per vedere la propria faccia su un giornale. D'altronde, la storia di Stefano insegna che se ci credi, se ce la metti tutta, i risultati arrivano.