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La Meglio Gioventù

D2B, lavorare di immaginazione è un talento italiano

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16 dicembre 2010

d2bQuella che segue è una storia di meglio gioventù, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e un'intervista con il protagonista

di Irene Selbmann

Chissà quanti di noi ricordano la solitaria particella di sodio che fluttuava nella bottiglia di una nota acqua minerale. E chissà quanti hanno mai sentito parlare della Direct2 Brain. Eppure stiamo parlando, in effetti, della stessa cosa. Creatura e creatore. Perché la D2B è uno studio di animazione che realizza non solo, come avrete intuito, spot pubblicitari, ma anche video musicali ed effetti speciali digitali per il cinema, con l'utilizzo delle più innovative tecniche digitali. Artisti del calibro di Giorgia, Mina, Subsonica e Jovanotti (per citarne alcuni), si sono affidati a questa piccola azienda con base a Latina, per realizzare i video che hanno accompagnato l'uscita dei loro singoli di successo.

Questi e altri prodotti sono le creature che nascono dalla fantasia, dall'immaginazione e dal lavoro giornaliero del team della D2B, composto da 25 persone, la cui età media non raggiunge neanche i 30 anni. Una società giovane in tutti i sensi, quindi, che è riuscita ad imporsi sul mercato nazionale ed internazionale.

Come riesce un gruppo di giovanissimi ad avviare un'attività imprenditoriale? Per capirne di più, abbiamo intervistato Manuela Cacciamani, direttrice generale di D2B, che ci ha raccontato la storia di questa azienda, che inizia in modo molto semplice: partendo dal basso.

Nel 2005 Manuela incontra un raro talento, Ascanio Malgarini. Un ragazzo che oggi è conosciuto nei blog internazionali tra gli artisti 3d più bravi in Europa. Lui aveva aperto la D2B qualche anno prima. Il talento di Ascanio e l'esperienza di Manuela nelle produzione cinematografica internazionale si uniscono. Nasce così la nuova identità della D2B. Nel 2009 entrano nel gruppo Axed. L'unione ha mostrato i suoi frutti da subito, tant'è che in un anno la D2B ha visto triplicare il suo fatturato. 

"La D2B - racconta Manuela - ha iniziato realizzando un prodotto, investendo le proprie risorse economiche". Il passo successivo è poi stato quello di contattare possibili clienti per poterglielo mostrare. Dopo i primi "sì", il lavoro è partito, ed è tuttora in crescita. Certamente il percorso di questi ragazzi non è stato privo di difficoltà. I problemi che generalmente i giovani imprenditori in erba sono soliti incontrare possono essere di due tipi: culturali e pratici.

In un mercato molto particolare, in cui l'Italia solitamente non compare ai primi posti delle classifiche, i giovani della D2B hanno dovuto dimostrare di essere all'altezza e di poter eguagliare e superare i loro concorrenti nazionali e internazionali. Infatti, tra le difficoltà che Manuela indica, c'è stato "il preconcetto generale che una società di Latina potesse produrre qualcosa di competitivo rispetto al mercato milanese ed europeo". Ovviamente non è solo questo che può frenare la nascita di un'impresa giovane in Italia. Altro ostacolo, più squisitamente pratico, è la ricerca di un primo capitale da investire in un progetto. Manuela racconta come un iniziale freno sia stato "la non disponibilità da parte degli istituti bancari a darci credito per iniziare ad acquistare hardware e assumere persone".

Nonostante le difficoltà, questi ragazzi ce l'hanno fatta. Non solo hanno trovato il coraggio di iniziare, ma hanno avuto un successo incredibile, tanto che ci è venuto spontaneo chiedere a Manuela come si riesce ad arrivare dalla base a traguardi così importanti. "Sembrerà banale - racconta - ma è molto vero. Ci si arriva con la presunzione di avere talento, con la consapevolezza che, superati i preconcetti e gli interessi delle grandi holding, se il cliente ha bisogno di un prodotto vincente finirà per farci una proposta. Il nostro motto è: impegno e passione". Presunzione quindi, ma anche quel tanto di umiltà che aiuta a mantenere alti i livelli senza montarsi la testa: "Non ci sente mai arrivati - dice - perché salendo di livello si viene messi in competizione con strutture più grandi e molto talentuose, per cui la pressione sale. Ma questo mette in moto meccanismi importanti: senso del dovere, voglia di vincere, quella sana paura che ti fa lavorare a oltranza. Fino a quando, gettando il cuore oltre l'ostacolo, pensi che, comunque andrà, il fatto di esserci è già stato un successo".

Deve essere con questo spirito vincente che i ragazzi della D2B hanno partecipato ad un prestigioso concorso internazionale organizzato dall'Arabia Saudita. Le aziende partecipanti erano chiamate a realizzare un video di 8 minuti che riproducesse in maniera iper foto realistica quello che nel 2014 sarà l'aeroporto più grande del mondo. Un progetto ambiziosissimo e di risonanza internazionale. L'aeroporto sarà realizzato a Jeddah, con lo scopo di far raggiungere la Mecca a circa 60 milioni di visitatori ogni anno, in un luogo in cui, per il momento, ci sono solo chilometri di deserto. "Per motivi diversi soprattutto legati alle tempistiche - racconta - molte altre aziende si sono tirate indietro. Non essendo nelle condizioni per affrontare un progetto cosi importante da soli, abbiamo iniziato a cercare alleanze e cosi abbiamo trovato un gruppo di talenti romani, che avevano come know how la parte legata alla realtà dell'architettura, che non avevamo noi".

Forti di questa alleanza, hanno accettato la sfida, vinto la gara e consegnato il prodotto con i livelli qualitativi richiesti e nei tempi stabiliti.Un grande risultato, ragione di orgoglio non solo per chi, come loro, ha lavorato per ottenerlo, ma anche per il made in Italy, che vede il suo marchio di fabbrica a firma di un progetto di prestigio e risonanza internazionale.

In ultimo, abbiamo chiesto a Manuela di dare un consiglio a quei giovani che, magari con una buona idea, cercano una via per mettere a frutto il loro talento. "I ragazzi che vogliono cominciare - afferma - devono iniziare studiando, sforzandosi per testare le proprie capacità, confrontandosi attraverso il web con chi ha la stessa passione, leggendo i blog di settore, condividere le loro ansie e le aspettative, possibilmente con i ragazzi di tutta Europa. Una volta capito qual è il loro principale talento non devono avere paura di proporsi ai loro possibili clienti".

Impegno, coraggio e caparbietà sono dunque gli ingredienti fondamentali per riuscire a creare una propria professionalità e costruire il proprio successo.Per chi fosse curioso di vedere i lavori della D2B, è possibile visitare il sito www.d2b.it.