Diritto al Futuro
Amici FEI: l'integrazione comincia dai giovani
8 marzo 2010
Negli ultimi anni il
numero degli immigrati in Italia è più che raddoppiato,
raggiungendo quasi i 4 milioni di presenze regolari nel 2008: nella
fascia di età che rappresenta il target delle attività del ministro
della Gioventù rientrano circa 900mila giovani di cui la metà sono
di sesso femminile. Per questo motivo il
ministero della Gioventù promuove il progetto "Amici
FEI", Azioni per Migliorare ed Innovare la
Cultura dell'accoglienza e dell'Integrazione, cofinanziato dal FEI
- Fondo per l'Integrazione dei cittadini di nazioni terze, gestito
dal Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e
l'Immigrazione, ed attuato dalle società Nec's Medi e Solco.
I minori stranieri residenti sono 767.060, dei quali ben
457.345 di seconda generazione, ovvero nati in Italia e quindi
stranieri solo giuridicamente. L'impatto con la società di
accoglienza, nei delicati momenti dell'adolescenza e della crescita
deve essere sostenuto se si vuole garantire la loro inclusione
sociale. L'obiettivo di "Amici FEI" è quello di costruire un
percorso che porti a vedere nei giovani immigrati non più un
problema, ancor meno una minaccia, bensì una risorsa importante per
la nostra Nazione.
Il progetto "Amici FEI" focalizza la sua attenzione sulle specifiche esigenze delle giovani straniere, che sono spesso vittime di una doppia discriminazione di genere e di provenienza e soffrono maggiormente l'incontro con la cultura di accoglienza. Se adeguatamente tutelate e supportate, infatti, secondo le ricerche delle più importanti organizzazioni internazionali che si occupano dei paesi in via di sviluppo, le donne sono i motori dello sviluppo e del cambiamento.